Una fortunata esperienza clinica

Fortuna ha voluto che, contemporaneamente all’apertura della mia clinica, si sviluppasse il boom dei piccoli animali, determinando una situazione molto favorevole da tutti i punti di vista: pochissimi veterinari esperti del settore e moltissimi nuovi clienti, tutti molto orientati a far seguire il proprio cane o gatto da un veterinario preparato.

Pensate: fra Padova e Provincia, eravamo in cinque, con una popolazione totale di oltre 200.000 persone, cui dovevano aggiungersi tutti quelli che abitavano nell’entroterra veneziano, che preferivano spostarsi a Padova piuttosto di dover andare a Venezia, da percorrere necessariamente a piedi. Considerando prudenzialmente la presenza di un animale domestico ogni quattro famiglie, ognuno di noi aveva a disposizione un vero e proprio impero. I proprietari richiedevano regolarmente per i loro animali (e molto più di oggi) controlli, esami e vaccinazioni, facevano accoppiare le loro femmine e le cucciolate erano numerose (adesso gli animali, se non di proprietà degli allevatori, sono quasi tutti sterilizzati). Numerose anche le patologie acute e croniche e, di riflesso, si poteva acquisire un’esperienza clinica di altissimo livello. Posso affermare che, già dopo meno di due anni di professione, visitavo, fra controlli e prime visite, 50/60 animali di media al giorno durante la stagione estiva e 30/40 durante quella invernale. Senza contare tutti gli interventi chirurgici: il lavoro iniziava alle 9.30 di mattina e terminava assai spesso alle 21/22 della sera. Ogni veterinario era un “tuttologo”, spaziando dalla radiologia alla clinica, e dalla chirurgia alla laboratoristica. In garage ho ancora tutta l’attrezzatura che permetteva di eseguire in ambulatorio vari esami di laboratorio. Questa notevole massa di casi clinici, unita alla visione “a tutto campo” che ho acquisito frequentando un corso di Omeopatia a Firenze (tenuto dal vero e proprio decano di questa forma di medicina, il collega Franco del Francia (scomparso proprio da pochi mesi), persona con una cultura nel campo assolutamente altissima), mi hanno permesso di seguire passo passo l’evoluzione, o meglio l’involuzione, dell’universo sia canino che felino.

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