La strana antitesi fra chi vuole curarsi sempre e chi non vuole curarsi mai

In molte famiglie accadono situazioni paradossali: spesso, abbiamo un familiare che non vuole mai prendere medicine accanto a un altro che s’imbottisce di farmaci a ogni minimo disturbo.

Entrambi discutono continuamente, rimproverandosi di essere pazzi e di non curarsi della propria salute. Ancora peggio se la diversa linea di condotta riguarda i figli: ogni loro malattia sarà motivo di guerra o di accettazione supina da parte del meno deciso delle proprie convinzioni o del meno presente in casa che, ovviamente, non potrà imporre con serenità ciò in cui crede. Non parliamo dei nonni quando si tratta di nipoti: appena questi ultimi hanno due linee di febbre, eccoli con ansia a controllare continuamente che i genitori del piccolo abbiano somministrato loro gli onnipresenti Tachipirina e antibiotici. Poiché non sono certo rari i genitori contrari all’uso sistematico di tali farmaci, nella realtà si assiste da parte loro alla necessità di nascondere a tutti la loro scelta (anche al pediatra che, comunque, è costretto a prescriverli, magari aldilà di ogni convinzione personale, dai protocolli scientifici in uso). Nel corso della mia vita mi è capitato, molto più spesso di quello che si potrebbe credere, di rivolgere allo specialista di turno la domanda “ma Lei lo prenderebbe, il farmaco che mi ha prescritto?” e di sentirmi rispondere “sinceramente no!”. Purtroppo, i protocolli scientifici sono meccanici e non lasciano spazio alla sensibilità individuale: ogni medico e veterinario è costretto, per non passare per incapace o per non rischiare di essere denunciato, a lavorare ingabbiato in questi schemi, in pratica impedendo all’organismo di sviluppare in modo corretto il naturale meccanismo di difesa specifico per ogni malattia.
La verità è che, in generale, tutti tengono molto alla salute, ma con percorsi opposti, a mio parere entrambi errati.
In tempi relativamente recenti, la medicina era considerata un’arte: oggi può sembrare assurdo, ma tale definizione chiarisce perfettamente la realtà: solo un misto fra conoscenza, tecnica e sensibilità può permettere al medico di curare nel modo migliore, specie attualmente, ove la conoscenza e la tecnica hanno fatto passi da gigante. Ma cosa deve curare il medico?

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