Il cane nella sua attuale realtà

Prima parlare delle tecniche e delle problematiche legate all’educazione di un cucciolo, riteniamo indispensabile dare una panoramica di tutti i cambiamenti che si sono verificati nell’indole del cane negli ultimi 15 anni cercando di darne una motivazione e spiegazione.

Se consultiamo una qualsiasi seria Enciclopedia sulle razze canine troviamo descritte delle tipologie caratteriali che quasi nulla hanno a che spartire con i soggetti che vivono nelle nostre case e nelle nostre città. Se, ad esempio, andiamo a leggere le descrizioni di un pastore tedesco “tipo”, lo troviamo ancor oggi elogiato come animale eccezionalmente equilibrato, fidato, amico dei bambini e molto docile: in tale descrizione è onestamente difficile riconoscere la maggior parte dei pastori tedeschi attuali ed è agevole per chiunque accorgersi dei profondi mutamenti che sono avvenuti, nel corso di pochissimi anni, non solo in questa razza ma anche in quasi tutte le altre. E che il problema non sia legato solo a selezioni esasperate che avessero magari privilegiato solo il fattore estetico (cosa che tra l’altro si è verificata realmente), è dimostrato dalla sua presenza massiccia anche nei meticci di ogni tipo.

Tali mutamenti si esprimono in particolar modo con un aumento, in buona parte immotivato, della aggressività e della paurosità. E’ evidente, infatti, che una certa dose di aggressività e di cautela facciano parte del normale patrimonio genetico di ciascuna specie e che quindi sia assolutamente errato considerare tali caratteristiche come delle deviazioni, ma è altrettanto vero che ormai da un certo numero di anni tutti gli “addetti ai lavori” riscontrano problemi di tipo comportamentale che sempre più spesso fanno ormai pensare ad una vera e propria “psichiatria veterinaria”. E’ altrettanto evidente, purtroppo, che molto spesso tali problematiche tendono ad essere volutamente ignorate sia dagli allevatori che dai proprietari, come se un problema potesse essere risolto semplicemente attraverso il far finta di nulla: ecco allora che i segnali di squilibrio comportamentale che molti soggetti presentano fin da cuccioli vengono tranquillamente ignorati, arrivando, come logica conseguenza, alla creazione di animali che, da adulti, creano problemi di ogni tipo sia a se stessi che ai loro padroni.

Appurata l’esistenza di tali problemi, cercheremo ora di elencarne le cause e di trovarne i possibili correttivi.

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