Alimentazione durante la gravidanza

Durante il periodo della gravidanza, che ha una durata indicativa di 63 giorni, è necessario che la femmina sia alimentata con un mangime di ottima qualità, che abbia una elevata digeribilità e appetibilità, tale da fornire l’apporto nutrizionale richiesto dall’animale.

L’alimento deve possedere una buona percentuale di acidi grassi Omega3, necessaria per affrontare nel modo migliore il periodo di gestazione, parto e allattamento. L’obiettivo è di far arrivare la femmina alla fine della gravidanza in condizioni fisiologiche e con ancora un buon appetito. La femmina in sovrappeso presenta una fertilità ridotta e maggiori problemi legati sia alla gestazione (crescita eccessiva dei feti), sia al parto (canale pelvico più stretto), mentre se è fortemente sottopeso, la femmina ha difficoltà ad assumere il quantitativo richiesto di alimento per coprire le esigenze nutrizionali per la gravidanza e la lattazione.

Durante le prime 5-6 settimane la cagna non ha particolari esigenze nutrizionali, perciò è sufficiente un alimento di mantenimento purché contenga la necessaria presenza di carboidrati. Se l’alimento è di buona qualità, non è necessario integrarlo con altre sostanze (proteine, calcio, fosforo o vitamine), anzi questo potrebbe essere controproducente in quanto possibile causa di calcificazione dei tessuti molli e di malformazione nei feti. Mentre una carenza nutritiva oppure un mangime di qualità scadente può influire negativamente sul sistema immunitario e sullo sviluppo del feto con conseguente ripercussione sulla futura crescita del cucciolo.

La crescita maggiore dei feti avviene nelle ultime tre settimane di gestazione, nelle quali aumentano le necessità nutrizionali della femmina. Nella pratica, sono consigliati mangimi più energetici, suddivisi in più pasti al giorno per evitare quantitativi di alimento che possano ingombrare lo spazio addominale. A questo scopo si utilizzano mangimi per cuccioli oppure diete appositamente studiate per questa fase di vita, entrambi ad alto valore energetico e proteico. Tanti allevatori utilizzano questo tipo di alimento soltanto nelle ultime due settimane della gestazione.

È molto importante per la femmina che sia mantenuta la sua routine, in modo da non causarle stress, che soprattutto in questo periodo sarebbe controproducente sia per lei sia per i cuccioli. Stress e carenze nutrizionali possono causare effetti negativi sulla gravidanza impedendo alla cagna di sfruttare appieno le sue potenzialità genetiche.

Una volta finito il parto e le placente sono state espulse, bisogna somministrare alla femmina acqua fresca e cibo. Molte cagne rifiutano il cibo, per poi riprendere a mangiare nelle 24 ore successive al parto. Se è stata preparata correttamente per la lattazione, il peso post partum dovrebbe essere del 5-10% superiore a quello prima della gestazione.

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