Alimentazione durante l’allattamento

Questa fase, della durata indicativa di 6/7 settimane, è il periodo in cui la cagna ha maggior necessità di un alimento fortemente energetico.

Dovrebbe arrivare a inizio lattazione con un BCS adeguato e riuscire a mantenerlo anche durante questo periodo. Considerando ciò e l’aumentata necessità di energia, si dovrebbe somministrare, a inizio lattazione, 1,5 volte la quantità richiesta durante il periodo di mantenimento, e man mano aumentare fino a raggiungere il massimo quantitativo (tre volte) al picco della lattazione che avviene alla terza-quarta settimana, fino allo svezzamento9. Dal picco della lattazione fino a quando i cuccioli non siano svezzati, la femmina dovrebbe consumare, per ogni cucciolo, il 25% in più del normale quantitativo di alimento. In questa fase, vengono usualmente utilizzati mangimi per cuccioli, indicati anche per femmine in lattazione. Le caratteristiche di questi mangimi sono la digeribilità, l’alto potere calorico e l’utilizzo di proteine facilmente assimilabili ad elevato valore biologico.

Alcuni allevatori integrano gli alimenti con calcio nella convinzione che questo minerale arricchisca il latte e contribuisca allo sviluppo dei cuccioli. Invece, l’integrazione di calcio non è necessaria qualora siano utilizzati alimenti completi, bilanciati e di alta qualità.

La fase più stressante per la cagna è rappresentata dalle prime 72 ore successive al parto, nella quale la femmina produce un latte speciale, il colostro, altamente nutriente e ricco di immunoglobuline essenziale per il trasferimento dell’immunità passiva ai cuccioli.

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