Il periodo post svezzamento

Nel periodo post svezzamento, il cucciolo necessita di una quantità elevata di energia e proteine, insieme al corretto rapporto di calcio/fosforo e alla presenza di tutte sostanze essenziali per la sua crescita e per lo sviluppo adeguato dei tessuti (muscolare, connettivo, nervoso).

Queste sostanze nutritive, inoltre, devono soddisfare anche il mantenimento dell’omeostasi. Un maggior contenuto energetico e proteico è necessario soprattutto per i primi sei mesi di vita, periodo di maggior accrescimento. Nei successivi mesi dell’accrescimento, il fabbisogno energetico è inferiore rispetto alle prime due fasi.

Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione per nutrire i propri cani è il tempo impiegato per il raggiungimento della maturità sessuale e fisiologica a seconda della razza. Cani di piccola taglia raggiungono prima la maturità rispetto a cani di taglia grande, perciò l’alimento per i primi viene utilizzato soltanto fino ai 9-12 mesi di età, mentre nei successivi si arriva oltre l’anno.

Sul mercato sono presenti mangimi creati appositamente per le esigenze particolari di cani di grossa taglia e molossoidi, i quali impiegano fino a 24 mesi per completare la loro crescita muscolo-scheletrica. Questi mangimi hanno un apporto calorico adeguato per favorire lo sviluppo armonico e proporzionato e contengono condroitinsolfato e glucosamina per salvaguardare ossa e cartilagini. Inoltre, sono arricchiti con acidi grassi essenziali Omega3 ad azione antinfiammatoria e utili per un buono sviluppo del sistema nervoso e della vista5. Uno studio pubblicato nel gennaio 2010 ha constatato che in soggetti alimentati con diete ricche di acidi grassi polinsaturi Omega3 oltre che possedere una quantità ematica molto elevata di questi fattori, miglioravano le performance in addestramento (ad esempio sul comando “resta” e nel gioco) rispetto al gruppo di controllo.

Gli EPA e DHA, componenti del gruppo degli Omega3, sono altamente necessari nella fase di crescita del cucciolo11 perché potenziano l’azione delle sostanze che compongono la cartilagine e forniscono supporto meccanico alla struttura ossea, idratando i tessuti articolari. Inoltre, gli EPA e DHA hanno azione antinfiammatoria e sono importanti nella gestione del processo di vasodilatazione e coagulazione del sangue.

Un’alimentazione scorretta o anche una sovralimentazione crea le basi per un maggior rischio di malattie osteoarticolari e obesità nell’adulto7. Attualmente, i cani sono alimentati con mangimi composti prevalentemente da cereali (pressoché privi di Omega3) e di farine di carne anch’esse povere di Omega3 in quanto provenienti da animali allevati a insilati. Il moderno ciclo di allevamento intensivo dei principali animali da reddito, basato sull’utilizzo d’insilati quale principale fonte alimentare, ha prodotto un effetto negativo molto importante: ha pressoché annullato l’apporto di acidi grassi Omega3 e squilibrato completamente il rapporto Omega3/Omega6. Infatti, mentre l’erba, da sempre l’alimento naturale per gli erbivori, garantisce un apporto di Omega3 e Omega6 vicino a 1:1, nei cereali tale rapporto è 1,4:54.In tal modo, tutti i grossi e piccoli ruminanti e pollame allevati a insilati producono carne, latte, formaggi, uova e farine ricchi di Omega6 gravemente carenti di acidi grassi della serie Omega3. L’elevata presenza nell’organismo animale di acidi grassi della serie Omega6, se non controbilanciata da un apporto di Omega3, può provocare lo sviluppo di processi infiammatori e favorire la proliferazione di svariate linee cellularie promuovere la crescita anomala dei tessuti con la prevaricazione di sviluppo della parte muscolare e adiposa a scapito di quella scheletrica. Questo può spiegare perché il ritmo di crescita dei cuccioli di taglia media-grande, negli ultimi trenta anni, abbia registrato un’impennata evidente intorno ai sei mesi. A tale età, la maggior parte delle razze piccole e medie ha già raggiunto l’80% degli standard di altezza e di crescita previsti ai 12 mesi, pregiudicando uno sviluppo armonico e fisiologico dell’apparato muscolo-scheletrico. E’ lecito supporre che un’alimentazione scorretta e sbilanciata in Omega3 e Omega6 provochi una crescita abnorme e anticipata, che predispone all’insorgenza di patologie osteoarticolari quali displasia e osteocondrite dissecante.

Con una buona nutrizione, completa e bilanciata si avrà un cane muscoloso, agile e sano, adatto a qualsiasi attività competitiva, di lavoro e bellezza.

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