Fitoterapia

La fitoterapia nel trattamento di sintomatologie e patologie nei cani e nei gatti

Negli ultimi anni, anche nella veterinaria, si è assistito a un frequente utilizzo della fitoterapia. Questa importante disciplina merita però approfondimenti specifici per l’uomo e per ogni specie animale destinataria delle indicazioni, elemento del quale molti operatori del settore non hanno debitamente tenuto conto.

Nel cane e nel gatto l’utilizzo di piante ed erbe deve, infatti, essere applicato con estrema cautela. Sono necessarie conoscenze specifiche di farmacocinetica e di farmacodinamica, e non possono essere trasferite tali e quali dal campo umano. Questo perché cane e gatto, oltre ad avere una fisiologia e un metabolismo diverso rispetto all’uomo, possono presentare a livello epatico carenze enzimatiche che rendono tossiche determinate sostanze attive contenute nelle piante, ad esempio nella famiglia delle Liliacee che comprende tra le altre, cipolle, aglio, porri o la pianta del cacao utilizzata nella produzione del cioccolato.

La capacità di formulare alimenti nutraceutici e funzionali, che siano di estrema efficacia nel trattamento di sintomi e patologie per gli animali da compagnia e siano in grado di mantenerli in ottime condizioni di salute, deriva da un’esperienza unica maturata dalla nostra azienda, che da vent’anni si occupa di intolleranze alimentari e problemi legati all’alimentazione.

Il tutto grazie al dottor Gianandrea Guidetti, ricercatore e uno dei massimi esperti di fitoterapia in ambito zootecnico. La fitoterapia applicata a cani e gatti domestici ha permesso di affinare le conoscenze nel settore degli alimenti con nozioni che hanno notevolmente incrementato l’efficacia delle nostre formule, riducendo in maniera drastica i tempi necessari per ottenere gli effetti desiderati e assicurando una importante integrazione a carattere preventivo nelle diete di mantenimento.

Le piante: una vera e propria “farmacia” a disposizione dei nostri piccoli animali

Parti di piante molto vitali, quali le gemme, i germogli, le radici, i semi e le alghe vengono da noi impiegate nel regolare la risposta immunitaria in numerosi disturbi su base alimentare quali:

  • Varie patologie della pelle quali dermatiti, dermatosi, rash cutanei, piodermiti, hot-spot
  • Congiuntiviti
  • Problemi intestinali
  • Disturbi del cavo orale e delle prime vie respiratorie
  • Disturbi dell’orecchio
  • Malattie autoimmuni

Il nutraceutico, l’alimento-farmaco in grado di risolvere i disturbi su base alimentare

Cane e gatto sono considerati animali “sentinella”, poiché adottano lo stesso stile di vita dell’uomo, vivono insieme a lui e assumono sia passivamente sia attivamente gli stessi inquinanti introdotti attraverso l’aria che si respira, la stessa alimentazione che utilizza scarti industriali impiegati per la preparazione del cibo dell’uomo, gli stessi gas presenti nelle abitazioni e altre radiazioni elettromagnetiche che invadono la nostra vita. Il fatto che questi fedeli compagni vivano mediamente un quinto della vita di un uomo e che abbiano un metabolismo accelerato rispetto al nostro è un altro fattore importante per definirli animali “sentinella”.

I nutraceutici possono essere considerati un modo efficace e fisiologico per evitare di introdurre sostanze tossiche e per fornire contemporaneamente all’organismo sostanze attive fondamentali per il mantenimento di uno stato di salute ottimale, questo sia per i piccoli animali sia per l’uomo. L’alimento-farmaco, ovvero il nutraceutico, rappresenta una via di somministrazione molto interessante e biodisponibile, idonea ad assicurare una perfetta assunzione dei fitocomplessi presenti nelle droghe. Le difficoltà di assunzione delle varie forme farmaceutiche, negli animali, nei bambini, negli anziani o in alcuni soggetti in degenza sono evidenti; il fitocomplesso opportunamente dosato e incluso in un alimento assicura una somministrazione costante nel tempo per tutta la durata della terapia.

Le piante: i superalimenti altamente biodisponibili che salvano la vita

Partiamo dal presupposto che sia l’organismo del cane e del gatto sia quello dell’uomo richiedono quotidianamente l’assunzione di quote significative non solo di macronutrienti (proteine, carboidrati, grassi, fibra, minerali) ma anche di micronutrienti, quali vitamine, oligoelementi, acidi grassi essenziali, enzimi e fitonutrienti ad azione antiossidante. Una dieta antiossidante ha il vantaggio di fornire all’organismo, oltre questi preziosissimi agenti protettivi, anche le quote necessarie sia di macro che di micronutrienti.

Il risultato è quello di ottenere non solo gli effetti protettivi contro l’infiammazione, ma anche di assicurare all’organismo una dieta perfettamente incentrata sul benessere.

Ricordiamo che l’alimentazione sta alla base dell’omeostasi, ovvero della capacità dell’organismo di mantenere un perfetto stato di salute, questo nell’uomo così come nel cane e nel gatto. Tra le cause che compromettono il delicato equilibrio, un ruolo determinante lo assume l’alimentazione rispetto all’inquinamento ambientale, sul quale, purtroppo, non riusciamo ad esercitare un diretto controllo.

Introdurre alimenti non deve essere considerato solo dal punto di vista gratificante o nutrizionale.

L’interpretazione prevalente, quella del cibo spazzatura o quella del “veleno o medicina” viene considerata materia solo per fanatici salutisti. Da “la tua medicina” di Ippocrate il cibo è diventato “il tuo veleno”; ecco che la quotidianità e la routine delle abitudini alimentari determinano un progressivo peggioramento o miglioramento della salute di ognuno. Tutto questo sta in noi, nelle nostre scelte che ricadono volontariamente o involontariamente anche sulla salute dei nostri cari, cani e gatti compresi.

Sono concetti semplici ma di enorme importanza; proprio perché elementari, vengono trascurati dalla stragrande maggioranza delle persone, creando incalcolabili danni a se stessi e alla collettività.

Non basta che frutta e piante compaiano tra gli ingredienti per ottenerne benefici effetti

In seguito alla crescente diffusione della conoscenza delle caratteristiche di alcune specie vegetali, molte aziende produttrici di pet food hanno iniziato a includerle nelle proprie formulazioni, vantandone i relativi benefici effetti, ma in molti casi l’efficacia di questi prodotti è fortemente limitata da problemi causati dall’esposizione alle alte temperature durante la fase di estrusione delle crocchette (oltre 100 gradi). Sappiamo infatti che la stragrande maggioranza dei principi attivi di origine vegetale è estremamente sensibile al calore, con alcuni di essi che vengono degradati addirittura a partire dai 27 gradi, come ad esempio i preziosi polifenoli contenuti nell’olio di oliva.

Come garantiamo l’efficacia dei fitocomplessi in SANYpet – Forza10

La problematica della preservazione delle caratteristiche dei fitocomplessi è stata affrontata e brillantemente risolta dal nostro centro Ricerca e Sviluppo grazie a due diverse tecnologie: MICROINCAPSULAZIONE e AFS, quest’ultima messa a punto e brevettata dal nostro centro Ricerca e Sviluppo.

Queste tecnologie permettono anche un rilascio graduale che favorisce l’assorbimento dei principi attivi nel tratto intestinale.

I problemi legati alla stabilità del fitocomplesso negli alimenti che subiscono processi industriali, provocati soprattutto da stress termici, rappresentano un punto critico che può essere risolto solamente con l’utilizzo in campo alimentare di determinate tecniche di protezione, quali la microincapsulazione o l’utilizzo di compresse alimentari (AFS) contenenti i principi attivi, lavorate a freddo e addizionate direttamente all’alimento. D’altra parte la difesa delle sostanze termolabili o che si degradano in funzione del tempo a causa di fenomeni ossidoriduttivi e che sono incluse nella matrice alimentare non presenta sistemi efficaci che ne proteggano e salvaguardino l’attività funzionale e soluzioni alternative obiettivamente non esistono; di fatto le soluzioni efficaci per la protezione delle sostanze termolabili e degradabili in funzione del tempo, su matrici nutraceutiche alimentari, sono molto deboli. La nostra soluzione di utilizzare la microincapsulazione dei principi funzionali attivi e l’AFS rappresenta la grande novità industriale in questo campo.

Le parti attive delle piante officinali

Le piante officinali contengono parti attive (così si chiamano le parti della pianta che hanno capacità curative) che possono trovarsi nelle foglie, nel fiore, nel frutto, chiamate parti aeree, o nella radice o nel rizoma, chiamate parti sotterranee. Alcune piante hanno più parti attive, ad esempio l’ortica, le cui parti aeree contengono vitamine del gruppo B e molti minerali che la rendono idonea alla cura dell’acne, oltre che vantaggiosa per unghie e capelli deboli, mentre la radice contiene steroli che curano l’ipertrofia e l’adenoma prostatico.

Perchè le piante producono così tante sostanze in grado di proteggere efficacemente il nostro organismo

I vegetali rappresentano gli organismi viventi più adattabili, ma non potendosi “muovere” sono stati costretti a elaborare vere e proprie strategie difensive, producendo sostanze chimiche in grado di difenderli dagli attacchi di funghi (antifungini), microbi (antibiotici), virus (antivirali) e insetti (antiparassitari).

Dobbiamo sottolineare inoltre come quasi tutte le piante, per difendersi dai danni provocati dalle radiazioni ultraviolette, producano preziosissime sostanze antiossidanti, prevalentemente polifenoli, quali flavonoli, flavoni, catechine, flavanoni, antocianidine e isoflavonoidi.

Le piante officinali sono in grado, se somministrate inalterate attraverso il cibo industriale, di aiutare l’organismo a difendersi dagli attacchi costanti a livello cellulare delle sostanze xenobiotiche (gli inquinanti) introdotte attraverso l’alimentazione, o di proteggere dai danni causati da sostanze esterne quali, ad esempio, radiazioni elettromagnetiche, polveri sottili, gas radioattivi come il radon.

Le piante, e soprattutto alcune loro parti quali le radici, le gemme, i germogli, i semi e le alghe, permettono inoltre una digeribilità e un’assimilazione ottimale delle sostanze naturalmente contenute.

I fitocomplessi presenti, infatti, sono metabolizzati senza particolare aggravio a carico degli organi digestivi ed escretori, poiché l’organismo li riconosce come compatibili.

I principali rimedi titolati e standardizzati di utilizzo innovativo nel pet-food quali Bioflavonoidi da agrumi, Polifenoli da Thè Verde, Licopene da Alghe, Resveratrolo da Centinodia, Carvacrolo da Origano, Acidi boswelici, Melaleuca, Echinacea, Lespedeza, Rosa Canina, Artiglio del Diavolo, Salvia, Timo, Propoli, sono alcune delle sostanze impiegate nella moderna nutraceutica.

Le intolleranze alimentari, il ruolo del ginseng e dell’ananas e l’effetto immunomodulante

La Bromelina ed i Ginsenosidi hanno mostrato un ruolo significativo nella prevenzione e cura di svariate patalogie legate ai disturbi alimentari quali allergie e intolleranze. Queste due sostanze ottimizzano e completano una formulazione vincente, veramente efficace, che ha cambiato le sorti di molti cani e gatti, in Italia e nel mondo.

Altre piante e soprattutto parti di queste molto vitali, quali le gemme, i germogli, le radici, i semi e le alghe, si sono dimostrate utili nel regolare la risposta immunitaria in numerosi disturbi su base alimentare quali dermatiti, dermatosi, rash cutanei, piodermiti, hot-spot, congiuntiviti, problemi intestinali, disturbi del cavo orale e delle prime vie respiratorie, disturbi dell’orecchio, ecc.

L’impiego di fitoestratti o di piante conosciute per il loro apporto di nutrienti specifici e l’integrazione dell’alimentazione con Omega3 rappresentano due elementi distintivi di formulazioni nutraceutiche appositamente studiate per i cani e gatti.

In questo modo la dieta nutraceutica favorisce il ripristino delle funzioni organiche dei soggetti che possono essere animali o l’uomo stesso, nello sviluppo della medicina comparata.

Lo studio delle relazioni che correlano il metabolismo energetico, e la sua regolazione, alla capacità funzionale del sistema immunitario sembra indicare il coinvolgimento di molecole “chiave” del rapporto “metabolismo/risposta immunitaria”, le quali, se “modulate” con i nutraceutici a base di piante, possono ingenerare effetti immunostimolanti sulle principali funzioni dell’attività linfocitaria. Inoltre, appare evidente la capacità di alcuni nutraceutici di indurre il recupero funzionale di alcuni elementi chiave della regolazione delle risposte immunitarie e dei meccanismi di controllo della tolleranza verso i tessuti e gli organi dell’organismo. Inoltre, appare avere un ruolo fondamentale anche la risposta cellulare di tipo anti-ossidante, poiché questi nutraceutici modificano significativamente l’atteggiamento funzionale di eliminazione dei radicali liberi e di potenziamento delle capacità enzimatiche rispetto a questa funzione “scavenger” correlata. È auspicabile che queste ricerche possano dimostrare la specificità dell’azione anti-ossidante, immuno-stimolante e immuno-regolatoria delle sostanze nutraceutiche a base di piante aggiunte nelle diete destinate ai cani e gatti e poi trasposte sull’uomo.

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