Le intolleranze alimentari: un processo infiammatorio?

QUANDO L’INFIAMMAZIONE CAUSA LA PATOLOGIA.

Le intolleranze possono provocare fenomeni infiammatori e/o aumento delle secrezioni ed escrezioni.
Non è difficile accorgersi che i due meccanismi citati sono proprio quelli che l’organismo possiede per difendersi da sostanze che riconosce come tossiche: espellendole, con secrezioni ed escrezioni, o “bruciandole” con un processo infiammatorio.
Tali fenomeni possono colpire qualsiasi organo, in quanto ciascun individuo ha una sensibilità diversa.
Vedremo, quindi, cani e gatti affetti (quasi sempre cronicamente) da otiti, congiuntiviti, dermatiti, gastroenteriti, cistiti, nefriti, artriti ecc.
Un alimento cui l’organismo è intollerante, provocherà un processo infiammatorio acuto ogni volta che tale alimento viene ingerito.
Se l’alimento fa parte dell’alimentazione quotidiana, il processo infiammatorio diverrà per forza di cose cronico.

L’uso di un antinfiammatorio dovrebbe essere il farmaco d’elezione esclusivamente per i casi nei quali non è possibile rimuovere la causa dell’infiammazione, se il fenomeno infiammatorio provoca uno stato di vita troppo invalidante, oppure se la malattia é su base autoimmune e quando la causa é ignota e non identificabile.

Facendo un salto nel mondo animale posso tranquillamente affermare che la maggior parte dei processi infiammatori che attualmente colpiscono i quattrozampe di casa sono causati da intolleranza alimentare. Eliminando dalla dieta l’alimento o gli alimenti “nocivi”, sarà possibile evitare l’uso dei farmaci specifici in quanto il processo infiammatorio regredirà spontaneamente e velocemente.

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